DarkLand

...I'll Ride This Land Of Darkness 'Cause I Want To See The Light...

Here I Am

Utente: MercanteDiLuce
Nome: Dario Melgari
Io sono Il Mercante di Luce, vago nel mio sogno terreno alla ricerca dei bianchi raggi della Verità e fuggo le Tenebre che inesorabili allungano i loro oscuri grovigli di tentacoli neri per ghermirmi nel loro terribile incubo di abbandono.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultime Rime Posate

Memorie

oggi
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005

Feeds

  • Powered by Splinder

Anime Vaganti

*loading*

giovedì, 23 giugno 2005

                                Solo Un Sogno....                                                                    

 

Postato da: MercanteDiLuce a 17:45 | link | commenti |

mercoledì, 15 giugno 2005

"(...) One More Time to escape from all this madness

One more time to be set free from all this sadness

And one last  time to be the one who understands

My soul and my spirit will go on, for all eternity (...)"

(DragonForce - My Spirit Will Go On)

 

Postato da: MercanteDiLuce a 10:58 | link | commenti |

venerdì, 10 giugno 2005

Salute a tutti, oggi sono un pò melanconico e non ne capisco il motivo. E' la malinconia che ti avvolge quando finisce una vacanza, un campo estivo e bisogna rientrare alla propria tana: da una parte la felicità di riabbracciare le mura casalinghe dall'altra la consapevolezza che tutti i tuoi amici con un cui hai condiviso le vacanze sono lontani anch'essi nelle loro calde e rassicuranti casupole.

L'unica spiegazione che la mia mente mi suggerisce non può altro che volgere la mia attenzione alla fine della scuola.

Sprizzo felicità da ogni mio poro sapendo che finalmente posso riposarmi come si deve senza più l'oppressione di recarmi ogni giorno in quel grigio edificio. Ma la malinconia c'è. Anche se sono contento di non vedere più certe facce per tre mesi, non molte per carità, anzi, in realtà pochissime ma comunque sufficienti per risvegliare in me sentimenti certamente non molto positivi, sono triste con molta probabilità perchè mi manca qualcuno. Questo è palese, la mia malinconia è dovuta al distacco, ma da chi? da cosa?

Debbo dire che non mi era mai capitato in tanti anni di studio di essere triste per la fine della scuola e l'inizio delle vacanze, ma soprattutto sono triste e non so perchè! E' veramente una situazione paradossale e penso che non farò altro che aspettare che passi, tipo un raffreddore, evitando così di dover pagare ad un analista una decina di sedute di ipnosi.

Annuntio Vobis Gaudium Magnum!

Godetevi i soleggiati mesi estivi prima di ripiombare inesorabilmente nella uggiosa nebbia settembrina!

Buone Vacanze!!!

=Per I Tuoi Larghi Occhi=

(Fabrizio De Andrè)

Per i tuoi larghi occhi, per i tuoi larghi occhi chiari
che non piangono mai, che non piangono mai.


E perché non mi hai dato che un addio tanto breve,
perché dietro a quegli occhi batte un cuore di neve.


Io ti dico che mai il ricordo che in me lascerai
sarà stretto al mio cuore da un motivo d'amore.


Non pensarlo perché tutto quel che ricordo di te,
di quegli attimi amari, sono i tuoi occhi chiari.


I tuoi larghi occhi che restavan lontani
anche quando io sognavo, anche mentre ti amavo.


E se tu tornerai t'amero come sempre ti amai,
come un bel sogno inutile che si scorda al mattino.


Ma i tuoi larghi occhi, i tuoi larghi occhi chiari
anche se non verrai non li scorderò mai...

Postato da: MercanteDiLuce a 18:54 | link | commenti (2) |

lunedì, 30 maggio 2005

Salve! Per quanto la prima afa estiva mi stia rendendo madido e grondante che manco la fontana di Trevi sono tornato a postare in questa calda e pesante serata di fine Maggio.

Che dire, a meno di due metri da me mi aspettano vogliosi gli appunti su Leopardi pronti per l'interrogazione di domani; il pessimismo dello scrittore del dì di festa rende ancora più lenta la nottata ma non per questo debbo disperare. Stamane mi è saltata alla mente la voglia di riascoltarmi qualche poesia musicata del buon vecchio De Andrè, quindi ho abbandonato la moderna penna mp3 per tornare al polveroso e vetusto lettore cd.

Le liriche del poeta di Via del Campo mi mettono addosso una nostalgia ed una malinconia in maniera praticamente automatica. Ma sono sentimenti dolci, non di rabbia o tristezza; ripenso al passato e sono felice come un adulto che rovistando in soffitta riscopre i giochi di quando era bambino.

Io però sono cosciente di avere qualcosa in più: la mia nostalgia non si lega solo a ciò che fu ma anche a ciò che sarà... l'aspettativa di nuove avventure ancora tutte da scrivere e da inventare,  delle quali io sarò attore e regista, mi illumina gli occhi.

Mentre una lacrima ambigua languisce il mio viso ed una espressione di segreta ed intima felicità inarca le mie labbra vi saluto o sognatori, vi lascio con le parole d'argento di qualcuno che certamente sapeva scrivere meglio di me....

"(...)Eppure un sorriso io l'ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate.

Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordì e ora no, non ricordo
se fu troppo sgomento o troppo felice,
e il cuore impazzì e ora no, non ricordo,
da quale orizzonte sfumasse la luce.

E fra lo spettacolo dolce dell'erba
fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue cosce color madreperla
rimasero forse un fiore non colto.

Ma che la baciai questo sì lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
e il mio cuore le restò sulle labbra.(...)"

F.De Andrè - Un malato di cuore

Postato da: MercanteDiLuce a 22:59 | link | commenti |

lunedì, 23 maggio 2005

Quatto quatto, lemme lemme ho raggiunto i 200 click... Non è molto è vero ma mi sento comunque di ringraziare i pochi che spendono un pò del loro prezioso tempo a leggere le fantasie di un puntino come tanti nell'Universo.

La felicità sta nelle piccole cose e nel desiderare ciò che si ha.

La felicità si raggiunge ogni qualvolta si supera uno dei molteplici e inesorabili ostacoli della vita, la quale è meravigliosa appunto perchè piena di viottole secondarie, bivi che obbligano le nostre anime a compiere continuamente delle scelte e di macigni che  bloccano il cammino che possono essere aggirati o distrutti... che noia mortale sarebbe una vita senza imprevisti?!

Alla prossima

Il Mercante di Luce

Postato da: MercanteDiLuce a 09:37 | link | commenti |

mercoledì, 18 maggio 2005

Salve! Dopo impellenti ricerche torno a voi più basito che mai.

Ho girato in lungo e in largo per trovare citazioni riguardanti il tema amore/odio rimanendo però assolutamente deluso.

Sembra che non si riescano a fare commenti o ad esprimere giudizi che siano totalmente positivi o ottimisti.

Dovrò riflettere su questo, ma ora sono troppo impegnato e per questo chiedo vènia.

Alla prossima

Il Mercante di Luce

Postato da: MercanteDiLuce a 20:13 | link | commenti |

domenica, 15 maggio 2005

Salve a Voi raminghi passeggiatori dell'etere telematico; sono blandamente seduto alla mia postazione pensando a qualche argomento di cui potrei iniziare a trattare... anche se ora come ora non mi viene in mente niente...

Mi stavo proponendo di parlare di amore e odio che sono due sentimenti che, a differenza della felicità (vedi ultimi post e commenti inseriti), o ci sono o non ci sono e dei quali non esistono gradienti o scale. In questo mi vedete in netto constrasto con l'idea della scala di Amore esposta nel Simposio di Platone. Secondo la mia modesta coscienza o si è innamorati o non lo si è... non riesco a concepire qualcuno che sia un pò innamorato o odi solo un pò. Chiunque dica di essere un pò innamorato, a mio parere, non lo è.

Questo sarebbe certamente un argomento degno di nota ma dovrò stare molto attento perchè su questo molto si è detto e quindi rischio con buone probabilità di cadere in banalizzazioni o in riflessioni più melense che profonde. E' stata appunto questa ragione che mi ha fatto desistere, e tutt'ora mi rode, dall'affrontare questo tema.

Penso comunque che proverò a scrivere qualcosina a proposito di questo, ma non ora....

Alla prossima

Il Mercante di Luce

Postato da: MercanteDiLuce a 20:05 | link | commenti |

giovedì, 12 maggio 2005

L'ultimo commento inserito mi ha dato da riflettere. Se non ho frainteso la frase "la felicità c'è o non c'è" in pratica una persona può essere triste o felice senza poter far niente per poter cambiare o determinare la sua situazione. In questo frangente si chiama in causa una sorta di Fortuna, Fato o Destino e, personalmente, non posso accettare nessuna idea di predestinazione condita, in questo caso, da una buona dose di rassegnazione (e/o vittimimo). Preferisco di gran lunga pensare che sia io a decidere come devo sentirmi ed essere che ipotizzarmi solamente come una canna in balìa della tempesta degli eventi. In questo senso io intendo la ricerca della felicità la quale non è un "accanimento" ma solo un modo per interpretare e affrontare la realtà che mi si para ineluttabilmente innanzi.

Spero di aver risolto il più possibile dubbi o perplessità su questo argomento in prospettiva del fatto che starei programmando di cambiare l'oggetto delle mie discussioni... non posso mica parlare all'infinito della felicità e,soprattutto, non esiste solo quella.

Alla prossima

Il Mercante di Luce

Postato da: MercanteDiLuce a 14:07 | link | commenti |

mercoledì, 11 maggio 2005

Salve o errabonde ombre della rete, ritorno ancora a voi con una citazione anche se non ho idea di chi mai abbia detto o scritto tale frase.

"Le persone più felici non hanno necessariamente il meglio di tutto; semplicemente sfruttano al massimo tutto quello che sta sul loro cammino"

Postato da: MercanteDiLuce a 16:52 | link | commenti (2) |

martedì, 10 maggio 2005

ma che bello! un commento! breve e critico ma pur sempre un commento. Ottimo, mi piace sapere cosa pensa la gente e condividere le idee... Tenterò ora di rispondere al suddetto lascito ivi depositato da un anonimo lettore.

Effetivamente devo ammettere che più che una riflessione la citazione di W.R. Inge è un gioco grammaticale, un sillogismo un pò contorto, un giro di parole che non esprime in se niente di realmente profondo o assolutamente universale (sempre che esiste qualcosa che lo sia); quindi la frase non va considerata in questo caso come una lezione di vita o una verità assoluta ma solamente come una citazione simpatica senza particolari messaggi alle spalle.

A presto

Il Mercante di Luce

Postato da: MercanteDiLuce a 15:29 | link | commenti |